Storia
Un po' di storia del credito cooperativo
Le Casse Rurali videro la luce nel Trentino negli anni a cavallo del 1900 sul modello di quanto era avvenuto nei Paesi tedeschi per opera di Friedrich Wilhelm Raiffeisen (1818-1888).
Don Lorenzo Guetti (1847-1898) adattò alla cultura e al contesto Trentino le esperienze di Raiffeisen, mentre Emanuele Lanzerotti di Romeno (1870-1955) seppe promuovere l'innovazione e la modernità del sistema cooperativo.
La nascita della cooperazione, intesa come sistema di imprese cooperative, non fu solo la rivolta del piccolo contadino o del lavoratore sfruttato contro l'avidità dell'usuraio o la prepotenza del più forte. La cooperazione fu, e deve essere ancora, innanzi tutto risposta ai bisogni delle persone in modo efficiente e secondo metodi imprenditoriali.
Nemmeno alle origini del movimento la cooperazione fu una risposta ai soli bisogni materiali delle persone.
Nonostante la povertà dilagante, agli albori della rivoluzione industriale, e la grave crisi agricola che colpì masse ancor più vaste di persone, la cooperazione, fin dal suo sorgere, riuscì a dare risposte ai bisogni più elevati della persona e non solo a quelli materiali. Essa ebbe l'ambizione di essere sistema avanzato di cambiamento e di trasformazione sociale. Don Lorenzo Guetti paragonava la modernità della cooperazione a quella del telegrafo e dell'energia elettrica ed Emanuele Lanzerotti parlava di "strada nuova" per superare il conflitto tra consumatori e produttori.
Le prime Cooperative e la Casse Rurali non diedero risposte solo alle necessità materiali di sussistenza o di sicurezza nell'accesso al credito, ma anche al bisogno di partecipazione, di socialità e di mutualità delle genti trentine.
Esse furono strumento di sviluppo economico e di coesione sociale.
Le Casse Rurali videro la luce nel Trentino negli anni a cavallo del 1900 sul modello di quanto era avvenuto nei Paesi tedeschi per opera di Friedrich Wilhelm Raiffeisen (1818-1888).
Don Lorenzo Guetti (1847-1898) adattò alla cultura e al contesto Trentino le esperienze di Raiffeisen, mentre Emanuele Lanzerotti di Romeno (1870-1955) seppe promuovere l'innovazione e la modernità del sistema cooperativo.
La nascita della cooperazione, intesa come sistema di imprese cooperative, non fu solo la rivolta del piccolo contadino o del lavoratore sfruttato contro l'avidità dell'usuraio o la prepotenza del più forte. La cooperazione fu, e deve essere ancora, innanzi tutto risposta ai bisogni delle persone in modo efficiente e secondo metodi imprenditoriali.
Nemmeno alle origini del movimento la cooperazione fu una risposta ai soli bisogni materiali delle persone.
Nonostante la povertà dilagante, agli albori della rivoluzione industriale, e la grave crisi agricola che colpì masse ancor più vaste di persone, la cooperazione, fin dal suo sorgere, riuscì a dare risposte ai bisogni più elevati della persona e non solo a quelli materiali. Essa ebbe l'ambizione di essere sistema avanzato di cambiamento e di trasformazione sociale. Don Lorenzo Guetti paragonava la modernità della cooperazione a quella del telegrafo e dell'energia elettrica ed Emanuele Lanzerotti parlava di "strada nuova" per superare il conflitto tra consumatori e produttori.
Le prime Cooperative e la Casse Rurali non diedero risposte solo alle necessità materiali di sussistenza o di sicurezza nell'accesso al credito, ma anche al bisogno di partecipazione, di socialità e di mutualità delle genti trentine.
Esse furono strumento di sviluppo economico e di coesione sociale.
Da dove viene la Cassa Rurale d'Anaunia
La Cassa Rurale d'Anaunia, costituita nel 1997, è la continuazione della:
La Cassa Rurale d'Anaunia, costituita nel 1997, è la continuazione della:
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Cassa Rurale Primanaunia, costituita nel 1991, e derivante dalla fusione fra la Cassa Rurale di Taio (1898), la Cassa Rurale di Sfruz (1899), la Cassa Rurale di Tres (1899) e la Cassa Rurale di Segno (1900).
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Cassa Rurale Alta Val di Non, costituita nel 1992, e derivante dalla fusione fra la Cassa Rurale di Romeno (1897), la Cassa Rurale di Dambel (1899) e la Cassa Rurale della Pieve di Sanzeno (1904).
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Cassa Rurale di Coredo - fondata nel 1897.
La società ha la sua sede legale nel Comune di Taio e sedi secondarie nei Comuni di Coredo e Romeno. Possiede dodici sportelli: Coredo, Dambel, Mollaro, Priò, Romeno, Sanzeno, Segno, Sfruz, Smarano, Taio, Tres e Vervò. Ha competenza ad operare in venticinque Comuni: Amblar, Brez, Cavareno, Cles, Cloz, Coredo, Dambel, Denno, Don, Nanno, Revò, Romallo, Romeno, Roverè della Luna, Sanzeno, Sarnonico, Sfruz, Smarano, Taio, Tassullo, Tres, Ton e Vervò in Provincia di Trento e i Comuni di Cortaccia e Termeno in Provincia di Bolzano.


